Informazioni per Aspes

Storia del marchio Aspes

Aspes è stata un marchio storico del motociclismo italiano: dall’avvio della produzione motociclistica nel 1961 al tramonto nel 1982, è stata protagonista nelle gare, sia nel cross, sia in pista, e contemporaneamente sul mercato, con modelli molto apprezzati su entrambi i versanti: strada e fuoristrada. I modelli Cross Special, Apache, Navaho ed Hopi, introdotti a partire dal 1969, furono molto apprezzati nelle gare cross, e allo stesso tempo diventarono oggetto del desiderio dei ragazzi dell’epoca.

Forte del successo con le moto cross ed enduro, la Aspes si cimentò anche nelle moto sportive stradali e la Yuma 125, lanciata nel 1973, si dimostrerà anch’essa sia un’ambita moto stradale, sia un modello di successo nelle gare per moto derivate dalla serie. La stradale era la 125 più veloce dell’epoca, con una velocità di punta di 135 kilometri orari. Nel 1977 la Aspes potè addirittura organizzare un campionato monomarca dedicato alla Yuma, campionato in cui si fecero le ossa piloti che in seguito avrebbero avuto grande successo, come Loris Reggiani, Fausto Gresini o Davide Tardozzi. Scelte commerciali poco indovinate sul finire degli anni ’70, causarono il rapido declino sul mercato sia dei modelli stradali che di quelli da fuoristrada, portando l’azienda alla sua fine nel 1982, malgrado lo sfortunato tentativo della Unimoto che ne prolungò l’esistenza fino al 1986.

Nel 2009 il marchio è stato rilanciato, da una differente proprietà, la Menzaghi Motors di Varese, che ha marchiato Aspes vari scooter molto interessanti, caratterizzati dalla motorizzazione ibrida motore benzina più motore elettrico. A differenza della produzione originale, che utilizzava nomi di tribù di nativi americani per le diverse famiglie di modelli, gli scooter ibridi prodotti dal 2010 al 2015, hanno avuto i nomi di tre costellazioni: Sirio, Vega e Perseo.

Il Sirio Hybrid 50 è stato il primo modello ibrido, il cui motore termico era un 50 quattro tempi, caratterizzato da una linea moderna di impostazione sportiva, con colorazioni dinamiche e gradevoli. E’ stato commercializzato fino al 2011. Il Vega Hybrid è stato invece commercializzato fino al 2015: caratterizzato da una linea classica, che riecheggiava la Vespa e soprattutto la Lambretta, era disponibile in due versioni ibride, i cui motori a scoppio erano 50 e 125, entrambi 4 tempi, con prezzi attorno ai 3.000 € per entrambe le versioni. Sempre ibrido, con motore a benzina 150 quattro tempi, era il Perseo, caratterizzato da una linea sportiva molto simile a quella del Sirio, e commercializzato fino al 2015 con un prezzo inferiore ai 4.000 €.